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febbraio 2012

Dresda festeggia il 500º anniversario della Madonna Sistina

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Dresda festeggia il 500º anniversario della Madonna Sistina

La Madonna Sistina, uno dei dipinti più celebri di tutti i tempi e uno dei pezzi principali della collezione stabile della pinacoteca di Dresda, la “Gemäldegalerie Alte Meister”, quest’anno compie 500 anni. Per l’occasione, dal 26 maggio al 26 agosto 2012 la pinacoteca di Dresda organizzerà una mostra dal titolo “Die Sixtinische Madonna. Raffaels Kultbild wird 500“. I visitatori potranno ammirare alcune tra le opere più celebri del Rinascimento italiano assegnando particolare rilevanza al quadro con i due celeberrimi angioletti, situati all’estremità inferiore della tela, e diventati una vera e propria icona pop.

Nel 1512 a Raffaello venne commissionata la realizzazione della Madonna Sistina. Più di 200 anni dopo, nel 1754, a seguito di una lunga contrattazione, Augusto III, principe elettore di Sassonia, acquista l’opera per la sua collezione privata e da allora l´opera è conservata a Dresda.

Forse non tutti sanno che due dei personaggi presenti all’interno della scena vantano una carriera “da solisti” lunga 200 anni: si tratta dei due angioletti dallo sguardo dolcemente pensoso e situati all’estremità inferiore della tela. Nel corso di tutto il XIX secolo si è assistito ad una vera e propria operazione di marketing “ante litteram” incentrata su di loro.

Nel 1803, per la prima volta, i due personaggi dall’espressione lievemente birichina furono copiati separatamente, venendo così estrapolati dal contesto del dipinto. Fu l’inizio della loro carriera di successo. In seguito vennero riprodotti su porcellana e utilizzati innumerevoli volte come motivo decorativo.

Nella seconda metà del XIX secolo i due angioletti fecero la loro prima apparizione come motivi di stampa all’interno di raccolte di poesie, diventando poi adesivi da attaccare alle pareti o angeli custodi riprodotti su lenzuola. E sono diventati una sorta di sinonimo di “godimento celeste” per qualsiasi tipo di bene di consumo terreno, dal caffè al cioccolato, dai francobolli agli articoli per l’igiene personale. E ancora oggi rimane intatto il loro potenziale “commerciale”.

Nonostante il grande successo “da solisti” riscosso dagli angioletti, il dipinto rimane di enorme valore storico e artistico. Così come la Monna Lisa di Leonardo, conservata a Parigi, o La Nascita di Venere di Botticelli, a Firenze, anche la Madonna Sistina di Raffaello costituisce un inestimabile patrimonio culturale mondiale.

Per ulteriori informazioni: http://www.skd.museum

Foto: TMGS-Silvio Dittrich

 

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