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agosto 2012

Hans Werner Henze alla Semperoper di Dresda

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Nel corso della stagione 2012/13 la Semperoper rinnova il suo legame con Henz Werner Henze. Al compositore tedesco, che ha vissuto molti anni in Italia, è dedicata una parte centrale del programma, con opere, concerti e coreografie.

Il legame tra la Semperoper di Dresda e Hans Werner Henze è solido e di vecchia data: è infatti dal 1961 che opere e balletti del compositore vi vengono rappresentate.

Hans Werner Henze, ormai ottantacinquenne, è uno dei più importanti compositori tuttora viventi. Dal 1953 vive in Italia, dove è stato molto attivo non solo dal punto di vista della propria produzione artistica personale, ma anche nel suo impegno per la diffusione della musica sul territorio. Tra le sue varie attività in questa direzione, non si può non citare il Cantiere Internazionale d´Arte a Montepulciano  – dove per altro nel 1980 fu rappresentata per la prima volta la sua celebre opera per bambini, “Pollicino” – fondato nel 1976 e tuttora vivace centro di elaborazione, in cui artisti di calibro internazionale e nuovi talenti della musica contemporanea lavorano a stretto contatto.

Le musiche di Henze manifestano l´impegno politico e civile del loro autore, testimoniato anche dalle opere che saranno presentate a Dresda.

We come to the river

Il 13 Settembre 2012 il programma dedicato ad Henze si aprirà a Dresda con la prima del suo ancor attualissimo dramma sulla guerra civile “We Come to the River”.

“We Come to the River”, la cui prima ebbe luogo a Londra nel 1976, è una delle opere più dichiaratamente politiche del compositore: un´aperta dichiarazione contro la guerra, l´occupazione straniera e l’oppressione. Queste “azioni per musica”, così come le definì il compositore, narrano le vicende di un generale privo di scrupoli che, come da classico meccanismo della tragedia, nel corso di una cecità progressiva causata da una vecchia ferita, andrà incontro a un´illuminazione progressiva, di segno opposto, sulle atrocità della guerra. Si tratta di un intricato mosaico in cui si incastrano 11 scene che mostrano da un lato quartier generali e campi di battaglia, dall´altro le conseguenze della guerra, come la rappresentazione delle esecuzioni o le scene in manicomio. Si tratta di un´opera esplosiva nel vero senso della parola, con più di cento ruoli, e la complessa articolazione dello spazio, sia fisico che sonoro, con tre distinti palcoscenici e tre complessi strumentali.

Gisela

Segue l’opera “Gisela” il 19 ed il 28 Settembre.

A due stagioni dalla prima, e con una versione riveduta appositamente per Dresda, l´ultima opera di Hans Werner Henze tornerà a vivere sul palco della Semperoper. Si tratta di un´opera movimentata e attuale, i cui protagonisti sono persone di oggi, rappresentate in tutte le loro passioni. Al centro della vicenda vi è il tema del viaggio, inteso in senso tanto fisico quanto interiore. La grigia depressione della Ruhr è contrapposta al dolce far niente di Napoli, ed è tra questi due opposti che i protagonisti oscillano, cercando di dare ai loro spostamenti un certo finalismo, seppur illusorio. Un gruppo di turisti tedeschi, che include Gisela ed il suo fidanzato Hanspeter, si godono un´estate napoletana. Gisela però cede all´inebriante atmosfera del luogo, innamorandosi di Gennarino, loro guida turistica e moderno omologo di Pulcinella, con i suoi modi furbi e intriganti. La storia d´amore tra Gisela e Gennarino risulterà impossibile, tra offese, sofferenze e conflitti. Può davvero concludersi così il loro viaggio?

El Cimarron

Il 29 e 30 Settembre verrà messa in scena una sua opera che risale agli anni ’60, “El Cimarron”.

“El Cimarron”, letteralmente il fuggitivo, prende le mosse dai racconti degli schiavi cubani che cercavano la libertà. Uno di loro si chiamava Esteban Montejo, le cui memorie sono state registrate e pubblicate da Miguel Barnet, romanziere ed etnografo cubano. Vi vengono narratele crudeltà della schiavitù, tra le quali si fanno strada un´indomita volontà di vivere, ed un profondo legame con la cultura e la spiritualità africane. Alla fine degli anni ´60 Hans Werner Henze, che aveva abbracciato gli ideali rivoluzionari, cercò di trovare nuove potenzialità espressive all´interno di un´estetica musicale politicizzata. Nell´inverno de L´Havana tra il ´69 ed il ´70 compose “El Cimarron” recital per voce, flauto, chitarra e percussioni. Sul libretto di Hans Magnus Enzensberger si costruiscono quindici scene dai suoni taglienti, che narrano le vicende del protagonista, dalla fuga alla rivoluzione, e infine l´insoddisfazione rispetto alle nuove condizioni, per via dell´illusoria libertà infine ottenuta. Attraverso il ricorso a campane da pascolo, catene tintinnanti, fischietti e megafoni, Henze riesce ad ottenere un paesaggio sonoro estremamente naturalistico.

Bella Figura – scene di Balletto

Anche per quanto riguarda il balletto Hans Werner Henze avrà un ruolo di primo piano, con “Bella Figura”, in cui si alterneranno tre leggende del balletto contemporaneo, Jiří Kylián, Ohad Naharin ed Helen Pickett, che ha creato una splendida coreografia per il brano di Henze “Das Vokaltuch der Kammersängerin Rosa Silber”.

La stagione alla Semperoper di Dresda si preannuncia dunque ricca e interessante, una splendida occasione per apprezzare la vasta ed eterogenea produzione del compositore tedesco, purtroppo poco rappresentata in Italia.

Per i biglietti:

We come to the river: http://www.semperoper.de/river

El Cimarron: http://www.semperoper.de/cimarron

Gisela: http://www.semperoper.de/gisela

Bella Figura: http://www.semperoper.de/bella_figura

Sono inoltre in offerta  due „pacchetti“, che comprendono 4 o 6 opere, balletti o concerti di Hans Werner Henze, rispettivamente al prezzo speciale di 55 e 80 euro a persona.

Per ulteriori informazioni: http://www.semperoper.de

In apertura: l’opera Gisela di Heinz Werner Henze alla Semperoper, copyright: Matthias Creutziger.

 

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Categorie:Musica
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