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giugno 2017

Lipsia: dove l’eredità di Lutero incontra l’arte di Bach

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Lutero e Bach non erano contemporanei, ma nella città delle note sono numerosi i luoghi che ne testimoniano l’opera e l’affinità spirituale.

Chi ripercorre il cammino di Lutero a Lipsia, incrocia inevitabilmente le note di Bach. Come aveva intuito il padre gesuita Adam Contzen che, dal suo punto di vista, annotava nel 1620: “I canti di Lutero hanno corrotto le anime più dei suoi scritti e discorsi.” Una vittima illustre di questa influenza, due secoli dopo la nascita del riformatore (Eisleben, il 10 novembre 1843), fu proprio Johann Sebastian Bach che, con le sue opere e il ruolo di maestro del coro presso la Chiesa di San Tommaso, aveva contribuito a realizzare l’ideale spirituale di Lutero: avvicinare le anime a Dio attraverso la musica.

Il luogo che meglio rappresenta questa eredità è appunto la Chiesa di San Tommaso: al suo interno sono entrambi raffigurati nelle meravigliose finestre a mosaico e una targa ricorda la predica di Lutero, la domenica di Pentecoste. Era il 25 maggio 1539 e, vent’anni prima, il 27 giugno 1519 aveva inizio quella che conosciamo come “Disputa di Lipsia”, tra Lutero e il teologo cattolico Johannes Eck. Il luogo della disputa oggi è presente solo sulle mappe del tempo; i cittadini di Lipsia lo chiamavano Pleissenburg, dal fiume Pleissen, ed era un edificio complesso, simile a un castello-fortezza. Oggi, nello spazio dove sorgeva, il visitatore trova l’imponente edificio del nuovo Municipio (Neue Rathaus).

Al turista, in cammino sulle orme di Lutero e Bach, consigliamo di visitare alcuni luoghi. L’Auerbach Keller, ad esempio, per cenare nella sala dedicata a Lutero, che qui era ospite.

Ricordiamo il detto “Chi viene alla fiera di Lipsia non può mancare alla cantina Auerbach”.

Quindi il vecchio Municipio, dove è possibile ammirare l’anello nuziale di Katharina von Bora, moglie di Lutero.

La chiesa di San Nicola conserva il pulpito dal quale Lutero predicava; qui, in tempi recenti, iniziava la rivoluzione pacifica che avrebbe portato alla riunificazione della Germania. Nelle immediate vicinanze, il luogo dove sorgeva la Chiesa universitaria di San Paolo, nella quale Lutero pronunciò la sua ultima predica nel 1545. Oggi vi sorge un edificio religioso che reinterpreta le linee gotiche della chiesa originaria. Il Museo di Belle Arti, Lipsia, un edificio dalla struttura moderna, ospita numerosi ritratti di contemporanei a Lutero e Bach e una collezione permanente delle opere di Lucas Cranach, il giovane e il vecchio.

Infine, il Museo Bach, una struttura capace di guidare e coinvolgere tutti nella vita del compositore: fino al 28 gennaio 2018, la mostra “Bach e Lutero”, per ripercorrere le tappe di una amicizia spirituale che nasce nella città di Lipsia. Ogni anno, Lipsia dedica al musicista un Festival internazionale. Quest’anno, non a caso, l’edizione si ispira allo slogan: “Una canzone nuova e bella. Musica e Riforma”.

Vi aspettiamo.

Foto: Josef Beck

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