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settembre 2017

Lipsia, ritorno alla Battaglia delle Nazioni

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Nell’imponente cornice del Monumento alla Battaglia delle Nazioni di Lipsia anche quest’anno dal 13 al 15 ottobre si rievocano i giorni della terribile battaglia del 1813, che segnò la sconfitta definitiva di Napoleone.

I fatti

Nell’ottobre del 1813 gli eserciti alleati di Russia, Prussia, Austria e Svezia si raccolgono alle porte di Lipsia per contrastare l’esercito francese, guidato da Napoleone. Il numero di soldati coinvolti negli estenuanti combattimenti intorno ai villaggi al di fuori delle mura cittadine era impressionante: circa mezzo milione. Morirono più di 100mila uomini, ai quali si aggiunse un numero altissimo di feriti raccolti nei numerosi lazzaretti. La battaglia, anche per le conseguenza che ebbe per l’Europa e la storia tedesca, non poteva essere dimenticata.

Nasce il progetto di un monumento commemorativo

L’ideatore, l’architetto di Lipsia Clemens Thieme, ebbe il supporto dei cittadini e di fondazioni che riuscirono a finanziare il progetto. L’opera la forma di una costruzione imponente (è alta 91 metri) e, per dimensioni e complessità, fu inaugurata il 18 ottobre 1913. Il Monumento alla Battaglia delle Nazioni è stato ampiamente ristrutturato dal 2003 e riportato ai colori originali. Per i cittadini europei è il simbolo di una storia comune.

Perché visitare il Monumento alla Battaglia delle Nazioni? Guida utile ai suoi segreti

Il memoriale è facilmente raggiungibile dal centro di Lipsia. Dopo aver ammirato la facciata, dove spicca la figura centrale dell’arcangelo Michele, vi suggeriamo di accedere alla cripta interna (salendo 136 gradini) dove vi aspettano 16 figure imponenti di soldati con il capo reclinato, a memoria di coloro che presero parte alla battaglia.

Nella Ruhmeshalle o Pantheon, quattro figure rappresentano le qualità del popolo tedesco durate la guerra di liberazione: valore, fede, forza, sacrificio. Se non vi intimorisce risalire ripide scale a chiocciola (qui i gradini sono 364), accedere alle aree superiori che si affacciano sulla città. Scoprirete anche che il monumento era stato progettato per affacciarsi e riflettersi su un’ampia superficie d’acqua (alla data di pubblicazione dell’articolo sono in corso lavori di risanamento dell’area).

Uscendo dal monumento, vi consigliamo di visitare il Museo della battaglia. Se avete un po’ di pazienza con le didascalie (sono perlopiù in tedesco) potete ammirare un plastico ricco di dettagli sui movimenti dei soldati nel corso della battaglia, oltre a numerosi reperti originali: uniformi, armi, attrezzature, oggetti personali ecc.

Per approfondire: http://www.leipzig1813.com (in tedesco)

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