19

dicembre 2017

Christmas goose: il piatto di Natale!

autore:

Se a dicembre vi trovate in Sassonia, o in altre regioni tedesche, vi consigliamo di provare in un bel ristorante tipico, i menu a base d’oca che, durante il periodo natalizio, ma soprattutto il giorno di Natale, è tradizione portare in tavola accompagnata da ottimi contorni. A Dresda, provate l’oca nella birreria sassone-boema Altmarktkeller, nella piazza dello Striezelmarkt. A Lipsia, invece, un eccellente e storico ristorante dove mangiare la Christmas goose o Martinsgans è il Thüringer Hof, che solo nei giorni di Natale sforna circa 600 oche! Volevamo strappare allo chef Bernd Wagner la ricetta per preparare l’oca perfetta, ma come giustamente ci fa notare, c’è una bella differenza tra cucinare un’oca a casa per poche persone e cucinarne tante solo in un giorno. Ci ha però dato degli utili suggerimenti e se vorrete seguirli la vostra oca sarà senz’altro più buona!

Con l’artemisia è più facile da digerire.
Si consiglia di arrostire l’oca senza farcirla e riempirla esclusivamente con artemisia. L’artemisia rende l’oca più facile da digerire, spesso cresce selvatica nei prati e può essere raccolta fino alla fine di ottobre, oppure la si può comprare essiccata al supermercato.

Scaldare il ripieno prima di farcire l’oca.
Prepara il ripieno d’oca con ingredienti vari amalgamati che possono essere mele, arance, castagne, pangrattato, carne macinata, pancetta e frattaglie. Prima di farcire l’oca scaldate il ripieno a bassa temperatura, perché il calore al’interno penetra più lentamente e si rischia una cottura poco uniforme. Oppure, fate cuocere il ripieno separatamente: è un metodo abbastanza moderno prediletto da chi ricerca la cottura perfetta, ma a discapito, forse, dell’aroma?

Arrosto d’oca sulla griglia o nella teglia?
Se la fate cuocere sulla griglia, mettete sotto una teglia profonda con acqua, mele, cipolle, uvetta e noci per raccogliere il grasso che perde. Controllate sempre il livello dell’acqua perché non evapori del tutto. Se l’oca è preparata nella teglia, togliete prima la parte grassa ma senza buttarla, vi sarà utile per irrorarla di tanto in tanto durante la cottura.

La salsa.
Prendere l’acqua della teglia, versarla in un colino, lasciarla sgrassare, macinare insieme mele, cipolle e tutti gli ingredienti e far bollire per ottenere una cremosa salsa.

Tempi di cottura.
Un’oca di 4 kg in forno ventilato a 120° cuoce per 6 ore sul ripiano basso. La pelle deve essere bella marrone, ma non diventare nera. Se diventa troppo scura, allora abbassare la temperatura del forno ed estendere il tempo di cottura.

Quando è pronta l’oca?
Per capirlo puoi bucare con una forchetta la coscia: se la carne è ancora dura e rilascia un intingolo rossastro, ci vuole ancora tempo. Quando il succo è limpido e la carne è morbida, l’oca è pronta!

Come fa l’oca ad avere una pelle croccante?
Basta cospargerla con salsa o acqua salata, spazzolarla e poi rosolarla per altri 10 minuti a fuoco alto (funzione grill a 250°). Questo passaggio lo puoi ripetere fino a ottenere la croccantezza desiderata, fai solo attenzione che non bruci!

E per contorno?
Secondo la ricetta tradizionale il Martinsgans va servito con specie di canederli di patate (Klöße) e cavolo rosso cotto (Rotkraut).

Se la lettura di questo post vi è stata utile scriveteci sulla nostra pagina Facebook e condividete le foto delle Vostre oche ripiene al forno!

Tags:
Categorie:Natale

Argomenti correlati

Sassonia Turismo Blog © 2017 — Finanziato con il contributo della Regione Sassonia — Concept by PR Partner s.a.s.