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gennaio 2015

Svizzera Sassone, la regione dei pittori romantici

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Non lontano da Dresda, raggiungibile con il treno o con il battello a vapore, si trova il Parco Nazionale della Svizzera Sassone, una regione conosciuta per i suoi monti di formazione arenaria e le sue incredibili cime dalle forme sinuose e tondeggianti, che nelle giornate di bel tempo sono ben visibili anche dal centro storico di Dresda.

Molti pittori, compositori e poeti romantici amavano trascorrere il tempo in questa regione, per loro fonte d’ispirazione artistica. Come Caspar David Friedrich, Carl Maria von Weber, William Turner, Antonín Dvořák e tanti altri, che catturati da queste incredibili meraviglie naturali hanno realizzato opere maestose.

Cito nello specifico Caspar David Friedrich, pittore romantico, che ha trascorso la seconda metà della sua vita a Dresda (1774-1840) e che nel 1823 ha dipinto qui la sua opera “Die Felsenschlucht“ (La gola di rocce). A lui proprio quest’anno, nell’anniversario dei suoi 240 anni dalla nascita, Dresda dedica una mostra all’Albertinum dal titolo “Dahl and Friedrich Romantic Landscapes”. La mostra apre con numerosi capolavori di Caspar David Friedrich ed espone in ordine cronologico i lavori di altri romantici tra i quali Carl Gustav Carus, Johan Christian Dahl e Ludwig Richter (www.skd.museum). Ma anche fuori dal museo è possibile ripercorrere le orme dei pittori romantici, attraverso il “Malerweg”, il sentiero dei pittori che attraversa il parco nazionale della Svizzera Sassone per un totale di 112 km e da cui si possono osservare i meravigliosi scorci naturali che ritroviamo nelle loro opere.

Un altro itinerario da non perdere è quello che porta alla montagna simbolo della Svizzera Sassone, la roccia di Bastei, una meta che attira turisti da tutto il mondo. Il lungo ponte di pietra (costruito nel 1851) è stato scelto anche come wallpaper per Windows 7…  Un’altra vetta simbolo della regione, dalle forme bizzarre, è quella del Felsenbühne Rathen (palco di roccia di Rathen). E poi… c’è la Königstein, la fortezza imprendibile, una delle più grandi fortificazioni di montagna d’Europa. Qui si sono rifugiati tutti i duchi e i principi elettori quando si sono sentiti in pericolo e nei 750 anni questo “nido d’aquila” è stato castello, prigione e monastero. Oggi si possono percorre i due chilometri e mezzo di sentiero lungo le mura della Königstein e si può provare un’esperienza culinaria di 400 anni fa nei ristoranti, dove i camerieri sono vestiti con abiti d’epoca. Senza dimenticare il vertiginoso panorama sul fiume Elba solcato dai piroscafi a vapore.

In apertura: il ponte di Bastei © Frank Richter


© Chiara Panzeri

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