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maggio 2016

Alla scoperta della Svizzera Sassone

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Oltre mille cime di roccia arenaria che spuntano da un bosco fittissimo. Più in là un placido fiume scorre in grandi anse attraverso gole profonde e dolci vallate. Grand Canyon? Rocky Mountains? La risposta è ovviamente no, visto che sto scrivendo su Sassoniaturismo-blog. Si tratta del Parco Nazionale della Svizzera Sassone, l’unica area protetta della Sassonia e l’unico parco con cime rocciose di tutta la Germania. A soli 30 chilometri da Dresda, al confine con la Repubblica Ceca, lungo la valle del fiume Elba, si cela uno dei migliori segreti del vecchio continente: oltre 700 chilometri quadrati di natura incontaminata in una delle più grandi aree di wilderness europee.

Le cime della Svizzera Sassone, che nelle giornate di bel tempo sono ben visibili anche dal centro storico di Dresda, sono state scoperte come destinazione turistica da pittori, compositori e poeti romantici oltre 200 anni fa. Caspar David Friedrich, Carl Maria Von Weber, William Turner, Antonín Dvořák e tanti altri hanno preso ispirazione da queste incredibili meraviglie naturali. Nel 1823 Caspar David Friedrich ha dipinto qui la sua opera maestosa “Die Felsenschlucht” (La gola di rocce), per esempio. Oggi, per ripercorrere le orme di questi maghi del pennello, è stato creato il “Malerweg”, sentiero dei pittori. Il Malerweg è uno dei tanti sentieri, per un totale di 1.200 km, che attraversano il parco nazionale.

Un altro itinerario da non perdere è quello che porta alla montagna simbolo della Svizzera Sassone, la roccia di Bastei, una meta che attira turisti da tutto il mondo. Il lungo ponte di pietra (costruito nel 1851) è stato scelto anche come wallpaper per Windows 7… Un’altra vetta simbolo della regione, dalle forme bizzarre, è quella del Felsenbühne Rathen (palco di roccia di Rathen). E poi… E poi c’è la Königstein, la fortezza imprendibile, una delle più grandi fortificazioni di montagna d’Europa. Qui si sono rifugiati tutti i duchi e i principi elettori quando si sono sentiti in pericolo e nei 750 anni questo “nido d’aquila” è stato castello, prigione e monastero. Oggi si possono percorre i due chilometri e mezzo di sentiero lungo le mura della Königstein e si può provare un’esperienza culinaria di 400 anni fa nei ristoranti, dove i camerieri sono vestiti con abiti d’epoca. Senza dimenticare il vertiginoso panorama sul fiume Elba solcato dai piroscafi a vapore.

Poi ci sono le tantissime vie di arrampicata sulle oltre mille cime di arenaria, che fanno della Svizzera Sassone una delle capitali di questo sport e forse non tutti sanno che l’arrampicata libera è nata tra queste pareti. Un’esperienza più tranquilla da provare è quella di raggiungere le cascate Lichtenhainer con il tram “Kirnitzschtalbahn”, originario del 1898. In primavera la meta da non perdere è quella della Polenztal, lungo il ruscello Polenzbach, dove i prati diventano bianchi per la fioritura di milioni di bucaneve. Per chi, infine, preferisce lo shopping e la vita più tranquilla, le romantiche cittadine di Pirna e Seibnitz sono da non perdere. Sebnitz è famosa per l’artigianato dei fiori di seta e al locale Kunstblumenmuseum è possibile ripercorrere 160 anni di tradizione artigianale e vedere la rosa di seta più grande del mondo, realizzata con 40 metri di tulle e 50 metri di seta. E per recuperare dopo tutte queste attività? C’è il Liquid Sound delle terme Toskana di Bad Schandau l’esperienza delle terme con cascate di luce e altoparlanti che diffondo musica sopra e sotto l’acqua, per un vero e proprio massaggio sensoriale. Insomma, queste Rocky Mountain dell’Europa Centrale valgono proprio una visita…

Credit photo: Sylvio Dittricht

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Categorie:Itinerari

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