17

settembre 2013

Un viaggio nell’architettura sassone

autore:

Dal tardo gotico al Movimento Moderno, passando per barocco ed eclettismo, senza scordare l’Art Nouveau: il panorama architettonico della Sassonia è un caleidoscopio di differenti stili e correnti artistiche.

Alla volta di Dresda
Di fronte alla ricchezza e alla complessità del paesaggio urbanistico sassone è davvero difficile non rimanere stupiti. Vera e propria oasi per un appassionato, la regione offre anche al turista più distratto la possibilità di scoprire una molteplicità di sbalorditivi edifici, contro i quali si va letteralmente a “sbattere” anche solo passeggiando senza meta per le vie delle città. Un vero e proprio viaggio in più di mille anni di storia dell’architettura, che non può che avere Dresda come prima irrinunciabile tappa. Conosciuta ai più come patria del barocco, la perla della Germania dell’est è in realtà una città dalle molte anime. Certo, la cattedrale della Santissima Trinità di Gaetano Chiaveri è probabilmente una delle chicche del capoluogo sassone, ma gironzolando per le vie della “Firenze del nord” è facile imbattersi in fulgidi esempi di arte neorinascimentale, come la celeberrima Semperoper. Se poi si decide di fare due passi anche fuori dal centro, sosta obbligatissima è la città giardino di Hellerau, un’affascinante testimonianza di architettura umanistica. Oggi questo splendido monumento protetto ospita anche spettacoli d’arte contemporanea.

Chemnitz
È l’Art Nouveau invece a regnare sovrana a Chemnitz, in particolare nel quartiere Kasberg, dove basta andare a zonzo senza meta per scovare dietro ogni angolo qualche piccola perla liberty. Quest’anno poi si festeggia il 150esimo anniversario dalla nascita di Henry van de Velde, il grande architetto belga capace d’intrappolare nelle sue opere lo spirito dello Jugendstil. Proprio a Villa Esche, la costruzione più famosa del geniale progettista, sono organizzate una serie di mostre e retrospettive in suo onore.

Löbau
Sempre restando in tema “case”, sarebbe davvero un delitto non fare una piccola capatina a Löbau, per dare anche solo un’occhiata alla “Casa Schminke”. Il capolavoro del progettista Hans Scharoun (foto in cima) è un fantastico assaggio di “nuovo costruire” che oggi non manca in nessuna guida architettonica.

Lipsia
Per tutti gli storicisti incalliti invece la meta definitiva è Lipsia, indicata da molti come la capitale tedesca dell’eclettismo architettonico. Appartengono a questo stile la bellezza di 10.000 dei più di 15.600 monumenti presenti in città (tra i quali citiamo solo l’imperioso Monumento della Battaglia delle Nazioni). Ma non si può parlare del panorama urbanistico di Lispia senza citare gli splendidi Passagen, una fitta rete di gallerie costruite nei primi anni del ‘900 , tra i quali si distingue per eleganza il Mädlerpassage diventato famoso anche per la faustiana cantina Auerbachs, oggi un celebre ristorante.

Görlitz
Infine avrà di che sbizzarrirsi anche chi visita Görlitz, un variopinto mosaico d’influenze tardogotiche, rinascimentali e barocche, per una sorta di un unico grande museo architettonico a cielo aperto.

Vi aspettiamo!

Credit photo: Reiner Weißflog, Andreas Praefcke, André Karwath.

 

Tags:
Categorie:Arte
Sassonia Turismo Blog © 2017 — Finanziato con il contributo della Regione Sassonia — Concept by PR Partner s.a.s.