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Ottobre 2021

Design tedesco 1949 – 1989 in mostra a Dresda

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La galleria d’arte Kunsthalle nello splendido Lipsiusbau, l’edificio che con la sua cupola di vetro occupa una posizione di rilievo nello skyline di Dresda tra la Frauenkirche e la Brühlscher Terrasse, ospita dal 15 ottobre 2021 al 20 febbraio 2022, una mostra sulla storia del design tedesco del dopoguerra che acquistò un’importanza mondiale all’inizio del XX secolo. La mostra “Design tedesco 1949-1989. Due paesi, una storia” si concentra in special modo sul presentare i diversi corsi di sviluppo del design nei due settori della Germania divisa. Ecco quindi come anche il design evidenzi le diverse condizioni sociali che c’erano tra Germania Est e Ovest dopo il 1949. Nonostante tutte le differenze, entrambi gli stati hanno sperimentato un boom del design. La cultura pop e i prodotti dall’aspetto futuristico dell'”era spaziale” erano caratteristiche unificanti di questo tempo.

A più di 30 anni dalla riunificazione tedesca, se volete una panoramica completa della storia del design tedesco dal dopoguerra andate a vedere questa mostra!

1949-60: Ricostruzione e un nuovo inizio

La prima sezione della mostra illustra il design in entrambi i paesi come strumento di propaganda politica e per la rispettiva formazione identitaria. Fino al 1960 i designer creavano sulle linee guida di modelli comuni e ideali del periodo prebellico, come il Werkbund tedesco fondato nel 1907 o il Bauhaus. Nonostante i diversi sistemi economici e orientamenti politici, entrambi gli stati hanno risposto in modo simile ai bisogni dei loro cittadini: con un focus sulla produzione industriale, sulla cultura del prodotto progressista e sull’edilizia moderna. Da entrambe le parti sono state promosse la riapertura e l’avvio di istituti di design, scuole di design e aziende. 

1961-1972: Due visioni della società

La costruzione del muro di Berlino segnò anche una svolta nella storia del design tedesco. Mentre alcune aziende e designer prima lavoravano anche oltre i loro confini, ora il design era diventato terreno di scontro tra due sistemi politicamente in competizione. Nella RFT l’idea trainante della società dei consumi occidentale prendeva piede facendo crescere l’ambizione per lo status symbol, ovvero elettrodomestici, mobili e automobili. A Est il design era controllato centralmente come industria dall’economia socialista e sotto la guida dell’Office for Industrial Design, i prodotti a prezzi accessibili dovevano essere prodotti per ampi strati della popolazione. In particolare, il nuovo principio dell’edilizia prefabbricata richiedeva nuovi design di mobili e idee per l’interior design. 

1973 – 1989: crisi, protesta e alternative

Quando Erich Honecker ha assunto la carica di Primo Segretario (1971), con il potere economico in declino della DDR molti designer nella DDR si sono riorientate cercando opportunità al di là delle aziende statali. Affinando le tecniche manuali si sono concentrati su principi di progettazione che rendessero le riparazioni facili e convenienti. Nella RFT, la crisi del prezzo del petrolio (1973) segnò una svolta per il design industriale che, pur mantenendo il suo ruolo di pioniere internazionale, iniziò a cercare alternative. Molti hanno trovato quello che cercavano nel “New German Design”: approcci artistici e sperimentali e un ritorno al mestiere in bottega.

Veduta della mostra “Design tedesco 1949 – 1989” © Staatliche Kunstsammlungen Dresda, Foto: Iona Dutz

Un ampio programma di accompagnamento

A Dresda la mostra includerà uscite nello spazio urbano. In collaborazione con il Center for Building Culture Sassonia, vengono offerti tour della città. Una presentazione della piattaforma online “German Design Graduates” arricchisce la mostra nel foyer della Kunsthalle con posizioni contemporanee provenienti da scuole di design e d’arte in Germania. Un formato speciale sono le tavole rotonde, basate sulle sessioni di negoziazione con lo stesso nome tra movimenti di cittadini e rappresentanti del governo della DDR nel 1989/90. Il Kunstgewerbemuseum invita designer ed esperti provenienti da Oriente e Occidente a parlare di diversi corsi di teoria del design nella DDR e nella Repubblica federale di Germania.

Ad accompagnare la mostra è la pubblicazione omonima “German Design 1949-1989. Due paesi, una storia” in tedesco e inglese. 320 pagine, circa 380 immagini, € 59,90.

Maggiori informazioni qui

Credit foto in apertura: © Staatliche Kunstsammlungen Dresda, Foto: Iona Dutz

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