25

maggio 2018

L’Italia a Dresda, storia di un legame

autore:

Nell’affascinante “Neues Grünes Gewölbe” del Castello Residenzschloss di Dresda è in mostra, dal 9 maggio al 19 agosto 2018, la collezione di tesori che il principe Federico Cristiano di Sassonia ha raccolto in Italia tra il 1738–1740. Il ragazzo, figlio del Principe Elettore Federico Augusto II, era affetto da una malattia degenerativa e trascorreva molto tempo in Italia, dove si curava e coltivava l’amore per l’arte. La mostra (“Die Grande Kur: Prinz Friedrich Christian von Sachsen auf der Suche nach Heilung und Kultur in Italien 1738–1740”) raccoglie oggetti preziosi di quel periodo ed è anch’essa una splendida testimonianza del legame che unisce l’Italia e la Sassonia da lunghissima data.

Il sodalizio artistico in 10 tappe:

1- Il filosofo e letterato tedesco Johan Gottfried Herder definì Dresda “la Firenze tedesca”, paragonandola per la prima volta al capoluogo toscano nel 1802.

2- Il poeta tedesco Heinrich von Kleist definiva il cielo blu sopra Dresda “italico” nel 1801.

3- Il pittore italiano Bernardo Belotto, detto Canaletto, ritrae nel 1748 una delle vedute più celebri di Dresda.

Il centro di Dresda dalla riva destra dell’Elba, con il ponte Augustusbrücke.

4- La Frauenkirche dell’architetto George Bahr, realizzata fra il 1726 ed il 1743, pur essendo protestante, è ispirata alle cupole delle chiese italiane dell’epoca e all’architettura sacra fondata dal Brunelleschi e Michelangelo.

Dresda: Frauenkirche - Chiesa di Nostra Signora
Dresden Frauenkirche

5- Il palazzo manieristico ed esotico di Pillnitz, il palazzo dello Zwinger con le sue fontane in stile toscano-romano, e tanti altri monumenti respirano aria italiana.

Il cortile dello Zwinger a Dresda decorato da statue. Credit: Sven Doering/DML

6- La “Madonna Sistina” di Raffaello Sanzio, con i suoi angioletti, ancora oggi è il quadro ambasciatore più conosciuto al mondo della pinacoteca “Gemäldegalerie Alte Meister” di Dresda.

La Madonna Sistina di Raffaello

7- L’ingresso della pinacoteca “Gemäldegalerie Alte Meister” disegnato dalll’Architetto Gottfried Semper è ispirato all’arco di Costantino a Roma, mentre il teatro Semperoper riprende la forma del Colosseo.

Teatro Semperoper di Dresda dall’alto. Credit: Frank Exss

8- Il re Giovanni (1854-1873) di Sassonia tradusse la Divina Commedia: la sua traduzione critica in versi è considerata ancora oggi la più fedele in lingua tedesca.

9- Le ville e i palazzi signorili sulle colline sopra l’Elba sono in stile toscano e riprendono due elementi tipici dell’architettura fiorentina: la piccola torre quadrangolare e il giardino di pioppi (al posto dei cipressi).

10- Nell’epoca barocca anche altre città italiane hanno ispirato l’architettura di Dresda. Il re Augusto Il (1694-1733), detto il Forte, voleva fare di Dresda una seconda Venezia, e costruì palazzi lungo il fiume Elba che avrebbero dovuto ricordare il Canale Grande.

Credit foto di apertura: Sven Doering/DML

Tags:
Categorie:Arte Dresda

Argomenti correlati

Sassonia Turismo Blog © 2017 — Finanziato con il contributo della Regione Sassonia — Concept by PR Partner s.a.s.